Salve giovani piratesse di montagna e giovani filibustieri delle vette!!!

Il mio nome è CAPITAN GIP, il timoniere di TEMPESTA, il nostro velocissimo Veliero da Neve…come chi siamo?!

..ma naturalmente i famosi PIRATI DELLE NEVI!

Tommaso Lanciani, un mio vecchio amico conosciuto anni fa al bancone del rifugio di GUFO GRIGIO, ha deciso di raccontare per iscritto alcune delle nostre imprese più epiche.

E siccome oltre ad essere sempre pronti all’avventura noi PIRATI DELLE NEVI, a differenza di quei bruttissimi ceffi dei CORSARI DEI GHIACCI, siamo anche molto carini modestamente, ha chiesto a Giuseppe Ferrario, un suo  caro parente, di disegnarci con tutte le piume e il pelo lucidato al meglio, in modo tale che vi possiate godere al meglio le nostre storie, quando le leggerete…

Ma bando alle ciance, noi pirati delle cime non amiamo tanto girare intorno alle cose, ci piace andare dritto al sodo, quindi iniziamo.

Tommaso mi chiesto di descrivervi di persona il mio mitico equipaggio.

Lo farò con molto piacere, visto che da solo non sarei mai riuscito in nessuna delle mirabolanti  gesta di cui vi parlerà nei libri della serie. Ma di una cosa potete essere certi…per quanto possano sembrare incredibili, sono tutte vere…parola di Capitano! Noi non siamo certi come quell’astuto bugiardo vanitoso di ZAMPADILEGNO o uno dei suoi CORSARI DEI GHIACCI. ..quelli sì che farebbero carte false per apparire come degli eroi, ma al contrario sono solo dei gran farabutti, senza onore da pirata alcuno…

Ma andiamo per ordine.

Come vi dicevo, io mi chiamo GIP e sono un gipeto barbuto delle Alpi gypaetus barbatus.

Sono cresciuto è diventato un pirata delle vette a bordo del veliero da neve del famoso CAPITAN FIRMINO, una vecchia e saggia martora di montagna martes martes, che mi ha cresciuto come un padre e insegnato davvero moltissimo.

Lì sono diventato timoniere e, quando fui pronto, CAPITAN FIRMINO mi consigliò di prendere il largo con un galeone slitta tutto mio.

Dopo 2 anni in nevigata solitaria, in cui divenni una cosa sola con TEMPESTA, il velocissimo galeone slitta che avevo fatto costruire, decisi che ero pronto per far salire un equipaggio, senza metterne mai a repentaglio la pelliccia anche nelle tempeste di neve più forti.

Così tornai dal mio vecchio maestro di vita e nevigazione FIRMINO a cercare membri per la mia ciurma. Fu lui che mi presento’ CAMILLA. All’epoca, ancora molto giovane, era già la miglior allieva di FIRMINO. Un camoscio alpino rupicapra rupicapra, dal senso dell’orientamento davvero impressionante. Oltre alla sua pazzesca competenza come cartografa e nel tracciare rotte, quello che tuttavia subito mi colpì di lei, fu il suo immenso cuore d’oro. Già, perché io nella mia ciurma non volevo solamente i migliori, volevo delle sorelle e dei fratelli con cui condividere tutto!

Alla ricerca di un Mastro di vele e di un aiutante che potessero dare ancora più velocità a TEMPESTA, conoscemmo RUDI e TOPI’.  Il primo, una volpe rossa vulpes vulpes, che non solo conosceva qualsiasi vela, ma ne inventava persino di nuove e incredibili.

La seconda, una topolina tutta bianca apodemus alpicola, era molto silenziosa… ma aveva il fuoco negli occhi.

Fu grazie al loro aiuto che  trasformammo il nostro galeone slitta nel leggendario veliero da neve più veloce dei Sette Picchi.

Poco dopo, al VECCHIO HIBOU, un rifugio per pirati di cui sentirete spesso parlare , incontrammo TESTADURA, uno stambecco delle Alpi capra ibex, alto e robusto come un albero maestro. Egli era un artigliere di prima categoria e stava giusto cercando un veliero da neve su cui arruolarsi…non ci furono dubbi, doveva diventare dei nostri.

Ora mancavano solo una vedetta e un cambusiere.

Ma quando tutti insieme assaggiammo sulla Zugspitze i crauti di OTTO, una marmotta delle Alpi marmota marmota che ci aveva visto arrivare a miglie montane di distanza dal suo ristorante, avevamo risolto due problemi in un unico animale!

Ora eravamo davvero al completo e pronti a salpare.

 

…da lì in poi ci saremmo chiamati per tutti I PIRATI DELLE NEVI

e avremmo affrontato insieme mille avventure

Purtroppo non fui il i solo a cercare un nuovo equipaggio a quel tempo.

Infatti anche il terribile ZAMPADILEGNO stava formando una nuova ciurma in quegli anni. Egli, un grosso e feroce lupo grigio  canis lupus lupus , era una mia vecchia conoscenza. ..Tuttavia lui, a differenza di me che avevo deciso di seguire la strada mostratami da CAPITAN FIRMINO, voltò già molti anni fa le spalle al CODICE D’ONORE di tutti i pirati delle cime, preso dalla smania di potere e successo.

Ben presto, cercando nelle peggiori bettole delle vette, trovò altri membri per i suoi tremendi piani:

CALIGOLA, una infima e astuta lince delle nevi lynx lynx, che divenne il suo fidato stratega;

BUMBUM, un’immensa Aquila reale, che divenne il loro artigliere;

FLIX, un ermellino mustela erminea, esperto in travestimenti e spionaggio;

ZUCCAVUOTA, un tasso meles meles, che per nostra fortuna non è proprio un genio.

I CORSARI DEI GHIACCI sono diventati i nostri più acerrimi nemici
e molte volte ci siamo sfidati in duello

Questi, e molti altri ancora, sono i protagonisti delle avventure che Tommaso e Giuseppe vi narreranno.

Spero davvero che vi piacciano!

Un caro saluto e…

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